BENEDIZIONE DEI BAMBINI
E DELLE FAMIGLIE - 8 settembre 2018
SCUOLA DELL'INFANZIA
Le attività inizieranno il 5 SETTEMBRE con la possibilità di usufruire di tutti i servizi.
SCUOLA PRIMARIA
Le attività inizieranno il 12 settembre con la possibilità di usufruire di tutti i servizi (fino alle 18.30).
SCUOLA SECONDARIA DI I GRADO
Le attività inizieranno il 12 settembre; tutti i servizi saranno attivati dal 17 settembre.
Novità 2018-2019
Scuola Secondaria di Primo Grado con Indirizzo Musicale (SMIM) con Certificazione In collaborazione con Musical-mente.it

Tutte le attività dell’anno scolastico trovano un filo conduttore in un oggetto o personaggio che le accompagna.

Questo ci guiderà nella vita scolastica di tutti i giorni, facendo da stimolo interessante e simpatico al processo di apprendimento dei bambini a scuola.

Tutte le attività seguono la PEDAGOGIA DELLA LUMACA, per avere ritmi lenti di apprendimento (a misura di bambino) e gustare meglio la calma, il gioco, il silenzio, il "perdere tempo per guadagnare tempo".....

“In una società basata sul successo, sul guadagno e sul vincere, abbiamo mai riflettuto sull’importanza e sul valore pedagogico del “perdere”?

Perdere tempo, perdere una partita, perdere un treno, perdere un oggetto, perdere un appuntamento, perdere qualcuno, perdere e basta… perdere!

Già solo sentendo il termine “lentezza” ci viene spontaneo associarlo a pensieri negativi:
noia, stanchezza, perdita di tempo, voglia di anticipare, debolezza, vecchiaia…

Ma perché questo termine ha acquisito queste accezioni negative?

Perché un termine che di per sé non ha connotazione negativa, nella nostra società viene naturalmente associato a queste sensazioni di pesantezza?

L’esempio della moviola risulta in questo caso decisamente calzante: le riprese alla moviola sono molto più affascinanti di quelle normali perché si possono vedere tutti i particolari, le espressioni, i gesti atletici, le gocce di sudore e gli sguardi dei giocatori.

E se la lentezza diventasse un’angolazione particolare da cui osservare il mondo?

Sicuramente la diversabilità diventerebbe un osservatorio speciale e interessante per fare emergere quei gesti, quelle parole che la velocità non permette di cogliere. 


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